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Dentro la CR: le Categorie di Rischio

Categorie di Rischio - Centrale Rischi

Nei precedenti articoli abbiamo evidenziato l’importanza della Centrale Rischi per il presidio dell’indebitamento finanziario aziendale, indicando come ogni azienda può facilmente acquisire le segnalazioni CR e utilizzarle a proprio vantaggio.

Tra i diversi elementi che contraddistinguono dette segnalazioni, le categorie di rischio meritano particolare attenzione: determinano infatti la modalità con la quale vengono normalizzati i flussi informativi scambiati su base mensile tra gli intermediari finanziari e la Banca d’Italia.

Le categorie di rischio sono classi che permettono di raggruppare tipologie di affidamenti con caratteristiche comuni, vediamole in dettaglio.

Rischi Autoliquidanti

In questa categoria rientrano tutte le operazioni creditizie che presentano una fonte di rimborso predeterminata.

L’impresa riceve tale finanziamento quando destina all’intermediario, prima della scadenza, l’incasso di un credito vantato verso terzi (con o senza cessione).

Le linee “autoliquidanti” permettono quindi la generazione di liquidità immediata, facendo leva su crediti non ancora scaduti e affidati all’intermediario segnalante perché ne curi l’incasso.

Le tipiche operazioni della specie sono:

  • anticipo su crediti ceduti nell’ambito di operazioni di factoring;
  • anticipo sbf (riba, sdd);
  • anticipo su fatture;
  • anticipo garantito da cessione del credito;
  • prefinanziamento di mutuo;
  • sconto di portafoglio commerciale;
  • anticipi all’esportazione.

Rischi a Scadenza

Includono tutti i finanziamenti che prevedono un rimborso secondo modalità e termini prefissati contrattualmente.

A differenza dei rischi autoliquidanti non dispongono di una fonte di rimborso predefinita.

In tale fattispecie vengono classificate tipicamente le seguenti operazioni:

  • sovvenzioni attive;
  • anticipi su crediti futuri;
  • aperture di credito regolate in c/c per le quali l’intermediario segnalante non ha facoltà di recesso prima della scadenza contrattuale;
  • leasing;
  • mutui;
  • sconto di portafoglio finanziario diretto;
  • prestiti personali;
  • prestiti subordinati;
  • pronti contro termine e riporti attivi.

Rischi a Revoca

Qui ricadono tutte le linee di credito finalizzate a fornire elasticità di cassa all’impresa affidata, dove:

  • non esiste una fonte di rimborso di terzi, né un piano di rimborso predefinito;
  • l’intermediario si riserva la facoltà di recedere in qualsiasi momento anche in assenza di giusta causa.

Il più classico esempio di rischio a revoca è lo “scoperto di c/c senza scadenza predeterminata”.

Non vengono classificate tra i rischi a revoca quelle operazioni che, seppure regolate in conto corrente, hanno i requisiti propri dei rischi “autoliquidanti” o “a scadenza”.

Confluiscono invece qui i crediti scaduti e non pagati, appartenenti alla categoria dei rischi autoliquidanti (insoluti).

Crediti di Firma

Tale categoria include tutte le garanzie prestate dagli intermediari finanziari nell’interesse della clientela affidata.

Ciò significa che l’intermediario si impegna a far fronte all’eventuale inadempimento di obbligazioni del proprio cliente nei confronti di soggetti terzi.

L’intervento può riguardare operazioni di natura sia commerciale (ad es. la fideiussione rilasciata da una banca a beneficio di un’impresa che partecipa a una gara pubblica), che finanziaria (ad es. la fideiussione che garantisce la restituzione di un finanziamento concesso da un altro intermediario).

Individuare a colpo d’occhio le aree critiche

Come abbiamo visto, a poche Categorie di Rischio sono invece riconducibili numerose forme tecniche di affidamento.

Nel documento digitale (pdf), scaricabile dal portale della CR online (ArteWeb), l’azienda può disporre di tutte queste informazioni, anche se le stesse risultano prive del lavoro di elaborazione e analisi necessari per la loro corretta interpretazione e fruibilità.

Al contrario, risulta molto agevole individuare a colpo d’occhio l’eventuale area di criticità o debolezza dell’indebitamento finanziario ricorrendo ai “gauges, disponibili nella sezione “Scoring e Aree di Indagine” della piattaforma MonitorCR.

Categorie di Rischio - Centrale Rischi

Tali indicatori grafici, frutto dell’elaborazione automatizzata dei dati CR, uniti alla scala di valutazione 1 (migliore) e 10 (peggiore), consentono di individuare le aree su cui è necessario intervenire.

Senza alcuna perdita di tempo e con il grande vantaggio di poter effettuare un approfondimento verticale sui singoli aspetti che hanno generato gli specifici valori.

In quale Categoria di Rischio la tua azienda è più debole?

Cosa rischia un’impresa che non presidia i dati CR

Per le imprese che si affidano al credito bancario per sostenere il business, lo ripetiamo, oggi è fondamentale avere piena consapevolezza di tutte le informazioni rilevanti che gli operatori creditizi “conoscono sul conto dell’azienda”: si tratta di un requisito essenziale per salvaguardare l’accesso al credito.

Le imprese che non presidiano in maniera stabile e consapevole il loro indebitamento finanziario o lo fanno solo in modo approssimativo e discontinuo, corrono il rischio di incontrare crescenti difficoltà nell’interazione con il ceto bancario.

Se non sei già cliente di MF CentraleRisk e hai compreso che risulta importante assumere il pieno controllo dello stato di salute finanziaria aziendale, monitorando tutte le informazioni contenute nella Centrale Rischi, con il minimo effort e il massimo beneficio nella relazione con i partner creditizi, allora…

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Roberto Tarricone

Head of Marketing & Partnership
MF CentraleRisk spa

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