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Centrale Rischi, Italia tra le migliori d’Europa

Nel 2010 è stato siglato un Memorandum of Understanding tra le Banche Centrali dei 14 paesi membri dell’Unione, per scambiare dati sui Clienti Affidati dalle Banche dei singoli paesi, così da integrare le rilevazioni delle Centrale dei Rischi Nazionali. Banca d’Italia aderisce a questo accordo.

Lo scopo di un sistema di centralizzazione (e rilevazione) dei rischi creditizi, nazionale ed europeo, è mitigare il rischio sul singolo affidato, poi a livello superiore mitigare il rischio sul singolo intermediario finanziario, quindi salendo ancora sul singolo paese sino a giungere all’Eurositema. Scongiurare turbolenze anche transnazionali, ridurre adverse selection (asimmetrie informative che distorcono il mercato), disincentivare il moral hazard (ledere gli interessi della controparte, dopo la stipulazione del contratto).

Lo strumento è volto ad agevolare la clientela più meritevole, rendere gli intermediari più efficienti nell’impiego delle risorse migliorando la qualità dei portafogli. Per il sistema, migliorare i livelli di concorrenza, efficienza e stabilità.

Ecco quindi che termini come:

  • Incagli (temporanea impossibilità di adempiere alle proprie obbligazioni) distinti tra: oggettivi, se scaduti e/o sconfinanti da più di 90 gg e soggettivi, sulla base di valutazioni della banca anche relative a posizioni sconfinanti da meno di 90gg,
  • Crediti Ristrutturati (crediti per i quali sono stese fatte delle concessioni, moratorie o allungamenti, che hanno comportato una perdita economica per la banca

sono termini strettamente “bancari” ma oramai entrati nella nostra quotidianità.

Con l’attenzione che distingue gli organi di vigilanza dal 2015 però, si è cambiato il modo “di ragionare” volendo adottare classificazioni di maggior dettaglio, sempre nell’interesse dell’Eurosistema. In alternativa agli incagli e ristrutturati, sono apparsi termini come Inadempimenti probabili (non necessariamente già inadempienti) detti Unlikely to pay (UTP), Forborne (anch’essi non necessariamente già inadempienti), che sono di esclusiva valutazione discrezionale del Banchiere, rilevabili solo dall’organo di vigilanza ovvero a livello aggregato dai bilanci d’esercizio delle banche. Si riferiscono a quegli affidamenti (rischi per la banca) che vengono valutati come possibilmente “critici” nel futuro. Sta nell’abilità dal Banchiere perimetrarli, governarli, nell’interesse delle masse raccolte ed impiegate.

Afferenti alla famiglia degli NPL (Non Performing Loans), troviamo i Crediti scaduti o sconfinanti da più di 90 gg, detti Past Due, e le Sofferenze (non transitoria difficoltà di adempiere alle proprie obbligazioni). Di contralto sono apparsi nella nostra quotidianità anche i crediti in Bonis, crediti non scaduti e/o scaduti o sconfinanti da meno di 90 gg. Entrambe le due macro categorie, NPL e Bonis, sono dati oggettivi e rilevabili in “CR”, la Centrale Rischi della Banca d’Italia, o quella delle altre Banche Centrali dei singoli paesi.

Sulle scelte di casa nostra, anche questa, la CR offerta da Banca d’Italia all’interessato, ha oggettivamente una trasparenza che altri cittadini europei o altri intermediari finanziario potrebbero invidiarci.

Basta navigare un po’ su internet, entrando nelle diverse centrali rischi nazionali: Germania, Francia, ed Italia per restare nella UE, per riscontrare differenti informazioni fornite dalle singole Banche Centrali al sistema, il loro, quello del loro paese.

In Germania per esempio le rilevazioni avvengono trimestralmente e sopra il milione di euro.

In Francia, alla quale potremmo ricondurre le basi dell’attuale valido strumento di rilevazione dei crediti, il limite di segnalazione è notevolmente inferiore rispetto la Germania 25.000€ e gli aggiornamenti delle rilevazioni avvengono mensilmente. Tuttavia non vengono rilasciate solo informazioni aggregate, non solo alle banche affidanti o a quelle cui il potenziale prenditore ha richiesto una richiesta di affidamento, ma anche allo stesso debitore.

In Italia le rilevazioni avvengono mensilmente a partire da 30.000€ (escluse le sofferenze dove la soglia si abbassa a 1€) e il diretto interessato può accedere gratuitamente alle informazioni che lo riguardano e le informazioni fornite riportano dati dettagliati per ogni singolo Ente Segnalante.

La scelta del C.I.C.R. del 1962, poi ripresa dal Ministero del Tesoro per giungere infine a Banca d’Italia, di monitorare i crediti, anche sulla base di esperienze partite prima in altri paesi esteri, ci da modo oggi di constatare la lungimiranza di allora. Quando l’economia iniziava il suo boom e le imprese iniziavano ad accedere sempre più ai capitali di terzi, i finanziamenti, sono state poste le basi dell’attuale Centrale Rischi con il servizio accentrato di informazione sui rischi bancari che oggi tra tutte è quella che restituisce maggiori informazioni al soggetto rilevato.

E’ importante per un imprenditore conoscere e presidiare la propria reputazione bancaria, che è espressa dalla propria “cr”, e tramite Banca d’Italia gratuitamente è possibile accedere ai dati della vostra società, e visto che il mercato lo richiede sono apparsi operatori che facilitano l’interpretazione delle informazioni contenute nel fascicolo offerto da BdI.

MF CentraleRisk è uno di questi.

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