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Orientamenti EBA: evolvono i processi di concessione e monitoraggio del credito delle Banche

Orientamenti EBA

EBA (Autorità Bancaria Europea)

L’E.B.A. è l’autorità indipendente dell’Unione Europea che si occupa di far convergere le pratiche di vigilanza sul settore bancario e armonizzare le regole che lo disciplinano.

Lo scopo di EBA è assicurare la stabilità finanziaria nell’UE e garantire l’integrità, l’efficienza e il regolare funzionamento delle banche.

Anche se indipendente, l’EBA è responsabile dinanzi al Parlamento europeo, al Consiglio dell’Unione europea e alla Commissione europea.

Si affianca alle autorità di vigilanza nazionali, a cui è affidata la responsabilità dei controlli sui singoli istituti finanziari.

Nel 2021 l’EBA festeggia i suoi primi 10 anni di lavoro e, per celebrare questo importante traguardo, ha realizzato un video con la cronistoria della sua crescita, delle sfide affrontate e dei risultati raggiunti (lo puoi vedere qui).

Cosa sono gli orientamenti EBA per la concessione e il monitoraggio del credito

I nuovi Orientamenti, in vigore dal 30 giugno 2021, sono un insieme di linee guida e regolamenti che mirano a fornire un framework armonizzato di norme prudenziali per gli istituti finanziari di tutta l’UE.

Hanno lo scopo di assicurare condizioni di parità e una tutela elevata dei depositanti, degli investitori e dei consumatori.

Si tratta di un passaggio di grande rilievo: i criteri per la concessione di affidamenti e finanziamenti  e i dati da utilizzare per la valutazione del merito creditizio vengono infatti messi nero su bianco e resi applicativi.

Da oltre 500 anni esiste l’intermediazione bancaria ma mai prima d’ora i regolatori avevano definito in dettaglio il framework informativo e i criteri con cui valutare e monitorare il merito creditizio.

In questi anni le norme già presenti hanno contribuito alla gestione dei rischi sistemici. Era però necessario fare un passo avanti per dare a tutto il sistema finanziario:

  • maggior capacità di resistenza e adattamento,
  • un sistema di concessione e monitoraggio dei crediti più responsabile, prudente e chiaro per tutti i soggetti coinvolti.

Solidità e Prudenza

La nuova regolamentazione mira a far sviluppare agli enti finanziari procedure basate su standard orientati alla solidità e alla prudenza nell’ambito dei processi di erogazione e monitoraggio del credito.

Dopo la crisi del 2008 e l’attuale shock pandemico si punta a prevenire la generazione di nuovi crediti deteriorati in futuro, garantendo solidità e stabilità all’intero sistema finanziario europeo.

Aree e Categorie interessate dalle nuove linee guida EBA

Per consentire agli istituti finanziari di migliorare processi e analisi, garantendo un’assunzione del credito più consapevole, e al contempo tutelare i risparmiatori, le novità tecniche e procedurali introdotte si distribuiscono su 5 specifiche aree:

  • modalità di intervento della governance interna nei processi di concessione e monitoraggio del credito;
  • best practices a cui fare riferimento nella fase di concessione del credito;
  • valutazioni delle autorità di vigilanza per la determinazione del pricing del credito in base al rischio assunto;
  • orientamenti sui metodi di valutazione delle garanzie reali (immobiliari e non);
  • requisiti di vigilanza necessari per un monitoraggio continuo, attraverso apposito framework, del rischio di credito.

Per comprendere l’impatto di tale processo è sufficiente pensare che riguarderà tutte le tipologie di controparti: consumatori, microimprese, PMI, grandi imprese.

Orientamenti EBA e Imprese

L’obiettivo delle nuove regole è quello di consentire la determinazione oggettiva e continuativa – evitando ipotesi e supposizioni – dello stato di salute dell’impresa da finanziare (o finanziata).

Nel rapporto tra istituto di credito e impresa, l’impatto dei nuovi orientamenti si manifesta:

  • prima della concessione del credito, per stabilire i parametri dell’affidamento;
  • durante il periodo di concessione, per avere sempre la situazione sotto controllo.

In questo nuovo contesto le imprese non possono quindi più esimersi dal monitorare in maniera sistematica lo stato del proprio indebitamento finanziario.

Il presidio stabile della Centrale Rischi, facilitato da Banca d’Italia con i report mensili messi a disposizione gratuitamente, è senza dubbio il primo passo da compiere (per approfondire l’argomento leggi l’articolo “CR e Rating”).

Per l’impresa che vuole assicurarsi un trattamento equo nel rapporto con le banche, è fondamentale adottare procedure di controllo complete, ripetute e fondate su dati oggettivi che siano in grado di rappresentare l’effettivo stato di salute aziendale.

 

L’applicazione (in concreto) degli Orientamenti E.B.A.

Saranno inizialmente applicati sugli affidamenti concessi dal 1.7.2021 in avanti, con l’obiettivo di impattare, entro qualche anno, anche sugli affidamenti in essere prima della loro entrata in vigore.

Tutte le Banche d’Europa dovranno attenersi agli “orientamenti” e le Banche Centrali periferiche vigilare sul loro rispetto.

Concessione dei prestiti all’impresa: la documentazione

La fase di istruttoria e concessione del credito è disciplinata dall’articolo 5, nel quale le banche trovano i riferimenti relativi a come raccogliere e gestire la documentazione utile ai fini della valutazione del merito creditizio delle controparti.

Questa documentazione dovrà presentare il maggior dettaglio possibile.

Accertato che la documentazione risulti valida e veritiera, diventerà un importante bagaglio informativo in grado di influire sulla valutazione del merito creditizio.

Per il sistema italiano, iper burocratizzato e poco avvezzo a documenti e procedure lineari e chiare, è facile prevedere un accesso al credito bancario ancora più difficile.

In questo contesto, le aziende italiane saranno capaci di adottare, finalmente, un presidio costante del proprio stato di indebitamento, così da possedere informazioni oggettive e documenti chiari per gestire alla pari il rapporto con le banche?

 

Banche: la condivisione di informazioni per creare stabilità

Dagli Orientamenti E.B.A. ci si attende – in definitiva – la possibilità di mitigare l’accumulo di rischio e quindi il contenimento delle crisi (sistemiche).

Oggi viene introdotto il framework “l’arricchimento delle informazioni”: per aumentare la  conoscenza del percipiente e la documentazione probatoria.

Con più informazioni a disposizione il contesto in cui si opera diventa (o dovrebbe diventare) maggiormente trasparente e gestibile, sia per le banche che per le imprese.

Nell’attuale congiuntura fare banca è sempre più complesso e rischioso.

Gli Orientamenti E.B.A aiutano a fare tutti uno sforzo per creare condizioni tali da permettere all’interno sistema, con le sue numerose connessioni, di migliorarsi.

Imprese: la condivisione di informazioni per creare ricchezza

Come visto in precedenza, una grande novità introdotta dagli orientamenti EBA riguarda il pricing applicato all’affidamento il cui livello dovrà essere correlato al rischio assunto con la sua concessione.

Finiranno i “tira e molla” sulle condizioni economiche da applicare: diventeranno una diretta conseguenza della gestione aziendale e delle informazioni in possesso della banca e dell’azienda.

Di fronte a questa evoluzione di scenario, le imprese non devono farsi trovare impreparate, se vogliono evitare di rendere sempre più difficoltoso e oneroso il ricorso al credito bancario.

Un passo fondamentale è raccogliere, elaborare e gestire costantemente tutte le informazioni relative al proprio indebitamento finanziario in modo da acquisirne piena consapevolezza e quindi controllo, creando le condizioni per attivare eventuali interventi di miglioramento o rimedio tempestivi ed efficaci.

Quelle raccolte nella Centrale dei Rischi di Banca d’Italia sono informazioni chiave: originano dall’interazione nel tempo tra azienda e sistema bancario e sono disponibili online in maniera agevole e gratuita (arteweb.bancaditalia.it).
Oggi che origination e monitoring del credito, per effetto dell’entrata in vigore degli “orientamenti”,  passano ad un livello superiore, non presidiarle su base regolare sarebbe un grave errore.

Quindi, acquisire e trattare (meglio se con una routine automatizzata) questi preziosi dati relativi all’indebitamento aziendale, rimane una delle attività fondamentali che le aziende possono adottare per far fronte all’inevitabile impatto (e relative complicazioni) dei nuovi orientamenti EBA e in generale per tutelare reputazione finanziaria e accesso al credito.


Roberto Tarricone

Head of Marketing & Partnership
MF CentraleRisk spa

 

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