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Il Report MF Centralerisk di MonitorCR

Report MonitorCR

Il REPORT MF Centralerisk è il documento che mette nero su bianco l’analisi della complessiva posizione di rischio aziendale, così come segnalata in Centrale Rischi.

Viene generato dinamicamente all’interno della piattaforma MonitorCR, secondo le impostazioni scelte dall’utente: Arco Temporale, Perimetro Societario [per le Multicompany], Trend prospettici, Lingua. etc..

Con il REPORT MF Centralerisk l’analisi dati presenti nelle rilevazioni mensili CR risulta finalmente chiara da leggere in ogni sua parte e permette di:

  • individuare a colpo d’occhio le variazioni, positive o negative, grazie all’utilizzo di grafici, colori e indicatori numerici;
  • avere uno storico generale dell’indebitamento finanziario aziendale;
  • rilevare le performance per specifiche aree di indagine;
  • evidenziare gli aspetti da indagare relativi all’ultimo mese di rilevazioni.

Infine, contiene le stesse informazioni utilizzate durante i processi di valutazione creditizia: per le aziende significa poter dialogare alla pari con le banche.

Di seguito analizzeremo ogni aspetto del REPORT MF Centralerisk e mostreremo tutte le preziose informazioni contenute al suo interno.

Contenuto del Report

Affidamenti indiretti

Gli affidamenti indiretti riepilogano, relativamente al mese di riferimento, gli importi derivanti dalle cessione dei crediti effettuate dai fornitori dell’impresa.

Gli importi vengono distinti tra cessioni pro-soluto (senza rivalsa vs il cedente) e pro-solvendo (con garanzia di inadempimento prestata dal cedente).

Affidamenti indiretti

È un dato molto utile per valutare il rischio complessivamente assunto dalle banche che affidano l’impresa, tra affidamenti direttamente concessi a quest’ultima ed acquisti di crediti (debiti) di quest’ultima.

Banche affidanti

In questa sezione vengono esposte:

  • le maggiori banche affidanti,
  • il numero complessivo degli enti affidanti,
  • l’importo medio del fido concesso.

Permette di valutare il rischio di concentrazione degli affidamenti e l’approccio dei principali istituti nei confronti dell’impresa.

Banche affidanti

Panoramica delle rilevazioni CR

Restituisce, a colpo d’occhio, le aree critiche su cui porre l’attenzione e su cui è necessario intervenire.

Sono stati utilizzati i colori verdi, rossi o giallo (nel caso dei derivati) come elementi cromatici distintivi delle diverse situazioni.

Panoramica delle rilevazioni CR

In questa pagina del report vengono riepilogati gli elementi più significativi contenuti nella CR dell’impresa (o del gruppo di imprese): sconfini, indici di utilizzo, rettifiche, possibili errori di Segnalazione.

La panoramica è divisa in due colonne:

  • Variabili di Stato: rappresenta la qualità dell’ultima rilevazione;
  • Variabili Andamentali: rappresenta il trend su 12 mesi;

il confronto tra queste due colonne consente di avere un’immediata consapevolezza dell’andamento finanziario, migliorativo o peggiorativo, tra il periodo più recente ed un arco temporale maggiore.

Confronto tra dati CR e dati di bilancio dell’impresa

Vengono riepilogati i dati CR che trovano corrispondenza con il bilancio dell’impresa.

È un’attività tipica dell’Istruttore Fidi trovare corrispondenza tra quanto emerge nella Centrale Rischi e quanto è riportato nel bilancio dell’azienda (di fine anno o infra annuale).

Confronto tra dati CR e dati di bilancio dell’impresa

Le categorie riportate sono:

  • debito CR: rappresenta il debito registrato in CR vs Banche, entro ed oltre esercizio;
  • leasing: rappresenta il capitale residuo compreso il riscatto, dei beni in leasing Finanziario ed Operativo;
  • debiti assistiti su beni dell’impresa: rappresenta il valore delle garanzie su beni dell’impresa, pegni privilegi o reali, a supporto degli affidamenti concessi;
  • valore garanzie rilasciate: rappresenta il minore tra il valore del bene e il limite della garanzia;
  • derivati: rappresenta l’esposizione potenziale dell’impresa. Non viene distinto in CR se di natura speculativa o di copertura;
  • insoluti nell’anno: rappresenta la quantità di insoluti registrati in CR negli ultimi 12 mesi;
  • stock fonti: rappresenta l’utilizzo, alla data di riferimento del Report, degli affidamenti con durata maggiore ad un anno (utile all’azienda per confrontare l’efficacia di queste operazioni a medio-lungo termine rispetto agli affidamenti di durata più breve);
  • variazione fonti: rappresenta la differenza tra l’utilizzo degli affidamenti con durata maggiore ad un anno alla data di riferimento rispetto ai 12 mesi precedenti.

Queste informazioni facilitano il lavoro dell’azienda per predisporre un semilavorato da consegnare alla banca, quando si è in fase di richiesta di nuovo affidamento o rinnovo degli affidamenti in essere.

Tabelle Riepilogative

Seguono diverse tabelle riepilogative che consentono di ottenere informazioni riguardanti:

  • Distinta Banche affidanti,
  • Ripartizione degli affidamenti per tipologia di Garanzia,
  • Garanzie rilasciate, ricevute ed Infragruppo.

Grazie a queste tabelle è immediatamente chiaro il tipo di approccio della singola Banca verso l’impresa.

Tabelle Riepilogative

Grafici

Il Report prosegue con le rappresentazioni grafiche dell’andamento degli affidamenti:

  • complessivi,
  • a Scadenza,
  • Autoliquidanti,
  • a Revoca,
  • Paganti/Impagati,
  • Garanzie.

I grafici sono molto utili per comprendere immediatamente i trend sugli utilizzi dell’impresa ovvero cambiamenti nelle dinamiche interne (var utilizzi) o dinamiche esterne (var garanzie).
Questi trend sono sempre più rilevanti all’interno delle metriche di valutazione dell’impresa.

Grafici

Analisi

Chiudono il report le analisi che vengono generalmente effettuate dagli istruttori fidi tra i dati CR ed i bilanci degli ultimi esercizi.

Vengono riclassificate le informazioni CR in tabelle che uniscono analisi quantitative in precisi archi temporali, proprio per compararli con quanto desumibile nei bilanci degli analoghi periodi:

  • Sezione quantitativa (variazione enti): qualunque istruttore fidi è solito analizzare le dinamiche in CR per avvalorare la percezione dell’impresa o per approfondire successivamente aspetti con l’imprenditore/deputato al rapporto con le banche.
    Una delle valutazioni è comprendere se l’atteggiamento del ceto bancario con cui il cliente intrattiene rapporto è espansivo (crescita degli Enti segnalanti) o difensivo (riduzione degli Enti segnalanti)
    Sezione quantitativa (variazione enti)
  • Colonna A: rappresenta il dato CR riferito al mese cui è stato impostato il report (es. puntuale a Dicembre 2020), è una “fotografia” degli utilizzi in quel momento.
  • Colonna B: rappresenta il dato CR medio, degli ultimi 12 mesi dal mese impostato (es. media Gen-Dic 2020), contiene le stesse informazioni che generalmente vengono quadrate con i dati contabili e di bilancio da parte dell’istruttore fidi;
  • Colonna C: rappresenta il dato CR medio, dei mesi successivi al primo anno di rilevazione (es. i successivi 24 mesi rispetto ai primi 12 mesi, nel caso di una rilevazione composta da 36 mesi). Informazioni che generalmente vengono confrontate con i trend contabili e di bilancio degli ultimi due esercizi da parte dell’istruttore fidi;
  • Colonna D: rappresenta il dato CR medio di tutte le rilevazioni presenti nell’utenza (es. media Gen 2018 – Dic 2020). Nel caso di una rilevazione contenente 36 mesi, le informazioni vengono confrontate con i trend contabili e di bilancio degli ultimi tre esercizi da parte dell’istruttore fidi;
    Dettaglio Affidamenti (colonne A-B-C-D)
  • Colonna E: rappresenta la variazione complessiva rispetto al dato cui il report si riferisce ed il valore medio del dato di tutte le rilevazioni (es. var. Dic ‘20 medio 2018-20);
  • Colonna F: rappresenta la variazione degli ultimi 12 mesi rispetto al dato medio delle successive 24 rilevazioni (es. var. 2020 medio 2018-19);
  • Colonna G: rappresenta la variazione complessiva rispetto al dato cui il report si riferisce ed il valore medio delle ultime 12 rilevazioni (es. var. Dic ‘20 medio Gen-Dic 2020).

Le Colonne E – F – G hanno una grande forza: i valori espressi al loro interno riflettono la variazione percentuale negli utilizzi e negli accordati della linea, negli anni, per tutti i periodi rilevati nelle precedenti colonne.
Danno una chiara evidenza dei comportamenti e delle abitudini adottate dall’impresa nel corso della sua gestione finanziaria.
Gli stessi comportamenti che vengono cercati dall’ufficio monitoraggio crediti oppure dall’ufficio istruttorio.

Dettaglio Affidamenti (colonne E-F-G)

I Trend

Autoliquidanti

La linea autoliquidante è connessa al volume delle vendite ed ai giorni medi di incasso dei crediti.
Una valutazione importante è comparare gli utilizzi registrati in CR in periodi differenti, con i dati di bilancio degli analoghi periodi.
Il motivo è poter intercettare cambiamenti all’interno del modello dell’impresa ed anticipare rischi o opportunità nelle rilevazioni più recenti.

Leasing

Linea connessa al volume degli investimenti. Anche in questo caso la comparazione degli utilizzi registrati in CR su periodi differenti si rivela utile per individuare le performance aziendali degli analoghi periodi.

Trend Leasing

Revoca

Linea connessa alla capacità di generare flussi positivi da parte dell’impresa.
Un fido a revoca dovrebbe essere un affidamento che viene utilizzato in momenti particolari e saltuariamente, vedere una variazione costante, una crescita, dà modo all’intermediario finanziario di accendere un faro sull’impresa.

Trend Revoca

Garanzie Rilasciate (a terzi)

Linea connessa ad un rischio suppletivo cui è esposta l’impresa.
Una valutazione importante è comparare le esposizioni registrate nella CR in periodi differenti, con le controparti oggetto di garanzie.
Una crescente esposizione dell’azienda verso soggetti terzi, necessita di un maggiore approfondimento al fine di valutare le rischiosità potenziali.

Trend Garanzie Rilasciate (a terzi)

Cessioni

Linea connessa alla dinamicità nella cessione dei propri crediti dell’azienda, che le consente di poter smobilizzare risorse senza incidere nella propria capacità di indebitamento (pro-soluto), «esponendola» di fatto ad una crescita potenzialmente infinita.
Analogamente la commercializzazione dei crediti «debiti» dell’impresa da parte dei fornitori, è sinonimo di affidabilità percepita dal sistema.

Trend Cessioni

I benefici del REPORT MF Centralerisk

Come abbiamo visto, il REPORT MF Centralerisk racchiude in poche pagine tutti gli aspetti dell’indebitamento aziendale, riportando indicazioni chiare e immediatamente comprensibili.

Il lungo e dispendioso lavoro di analisi dati CR a cui molte imprese ancora si dedicano “a mano”, può essere automatizzato grazie a MonitorCR, per trasformare rapidamente tutte le informazioni contenute nelle rilevazioni CR in questo Report Avanzato.

È importante sottolineare che il reale valore dato da grafici e tabelle di facile lettura, unito alle indicazioni precise su ogni aspetto dell’indebitamento, è quello di permettere all’azienda di fare le stesse valutazioni che farà il suo partner bancario.

Finalmente, con il REPORT MF Centralerisk, le aziende hanno chiaro il significato dietro ogni numero e posso trasformarlo in azioni di crescita.

Se il responsabile finanziario comprende questa possibilità e inizia ad adottare la soluzione MonitorCR per un monitoraggio periodico, otterrà un triplo beneficio per l’azienda:

  • un costante miglioramento dello stato di indebitamento finanziario,
  • una migliore relazione con i partner bancari e condizioni di credito più vantaggiose,
  • essere già compliant al variare delle normative (come i nuovi Orientamenti EBA).

Il REPORT MF Centralerisk è solo una delle features di MonitorCR, prenota ora un’Analisi Approfondita Gratuita del tuo indebitamento finanziario per esplorare tutti i vantaggi che puoi trarne nella gestione finanziaria.


Massimiliano Bosaro

Founder & Ceo
MF CentraleRisk spa

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